Attività
progettazion condivisa
In fase progettuali sono stati coinvolti circa 25 ragazzi (afferenti ai diversi territori) allo scopo di:
- effettuare l’analisi dei bisogni a partire dai diretti interessati
- formulare richieste/proposte di azioni ed attività in risposta ai bisogni individuati
Tale modalità sarà mantenuta ed ulteriormente sviluppata nel periodo di realizzazione delle azioni progettuali attraverso incontri periodici dei gruppi (con l’aiuto ed il supporto di un adulto facilitatore) finalizzati a:
- Pianificazione delle attività
- Individuazione di eventuali necessità formative, strumentali, organizzative
- Valutazione delle attività svolte
Attivazione centri di aggregazione
Nell’ambito della Valle Scrivia, sono stati individuati due spazi (di proprietà della Civica Amministrazione) nei due centri principali del territorio (Busalla e Ronco Scrivia); grazie al co finanziamento messo a disposizione nell’ambito del progetto, i locali saranno ristrutturati ed adeguati alla funzione di luoghi e spazi di aggregazione per i giovani; saranno acquistati degli arredi e saranno coperti i costi relativi alle utenze. Grazie al finanziamento erogato dalla Compagnia di San Paolo sarà possibile acquistare alcune attrezzature (sulla base delle proposte e necessità espresse dai giovani coinvolti) e garantire la presenza degli adulti per alcune ore alla settimana, allo scopo di guidare l’agire quotidiano del gruppo nella realizzazione di obiettivi, quali: la progettazione e l’allestimento del luogo, l’attivazione di processi di responsabilità sull’accessibilità, l’organizzazione quotidiana, il monitoraggio delle dinamiche relazionali e l’ascolto attivo. Le metodologie di intervento applicate saranno finalizzate a favorire la partecipazione personale (empowerment individuale), quella di gruppo (empowerment organizzativo) ed i processi di trasformazione e di cambiamento collettivi (empowerment sociale).
Gli educatori coinvolti in tale attività effettueranno inoltre un lavoro di mediazione ed
interfaccia con il territorio (le Istituzioni, le associazioni, i gruppi di cittadini) attraverso la diffusione di
informazioni relative al progetto, la realizzazione di focus group ed altre attività finalizzate al coinvolgimento della comunità; avranno inoltre un ruolo di raccordo e restituzione nel coordinamento con i partners.
°#UNPROGETTOTUTTONOSTRO
Durante la prima fase progettuale i ragazzi della Valle Scrivia e di Alessandria hanno espresso il desiderio di realizzare due eventi culturali (uno per ciascuno dei due territori), frutto di una pianificazione condivisa e di una organizzazione partecipata.
Secondo quanto emerso, gli interessi dei ragazzi vertono sui temi dell’espressione artistica (specialmente musicale e corporea) e dell’educazione alla salute. Gli eventi, come suggerito dai ragazzi, potrebbero concretizzarsi in spettacoli musicali e/o convegni tematici dedicati e calibrati sugli interessi dei giovani: ciò permetterebbe loro di parteciparvi simultaneamente come organizzatori e fruitori.
Tali iniziative potranno essere promosse in sinergia con le realtà dell’associazionismo e degli enti locali; si ipotizza che possano essere realizzate nell’ambito di manifestazioni già in essere nelle comunità di riferimento. I ragazzi di entrambi i territori saranno interamente responsabili dell’elaborazione e della messa in atto del progetto e lavoreranno in stretta connessione: verrà loro affidato un budget (pari a 5000 euro, equamente suddivisi sulle due realtà) destinato alla gestione delle risorse e delle attività. Gli educatori affiancheranno i ragazzi nei processi di capacity building, ponendosi quali facilitatori dei processi relazionali e organizzativi e di interfaccia con la comunità di riferimento e gli enti locali.
°Officine
Le “officine” sono attività pratiche e laboratoriali che hanno come proprio centro il “saper fare” ed il principio in base al quale la possibilità di riunirsi insieme attorno ad un'attività pratica di interesse comune stimoli ed accresca non solo le competenze tecniche, ma anche quelle trasversali come l'autostima, la capacità di stare in gruppo e di esprimersi. Attraverso l'attività di co-progettazione è emerso l'interesse e la disponibilità da parte dei giovani non solo di fruire di laboratori pratici, riferiti ai temi di interesse individuati in sede di progettazione partecipata (musica, tecnologia, sport, benessere), ma anche di farsi promotori di tali attività, mettendo a disposizione e valorizzando le proprie competenze.
A tale scopo le officine prevederanno una calendarizzazione annuale, con proposte laboratoriali aperte ai giovani (prevalentemente dei territori di Busalla e Ronco Scrivia). Alcune attività saranno suggerite da
educatori “esperti” ed altre dai giovani stessi. Si prevede di attivare circa 8 officine (percorsi della durata di 24 ore ciascuno) nell’arco dei due anni di attività progettuale, nelle due sedi di Busalla e Ronco Scrivia. Almeno 2 percorsi saranno progettati insieme ai ragazzi; loro stessi ne saranno curatori, con il supporto degli educatori. Riportiamo di seguito un elenco delle possibili attività, sulla base delle aree di interesse evidenziate dai ragazzi:
Benessere e tempo libero: giochi di ruolo, attività di falegnameria.
Tecnologie: progettazione di video giochi, youtuber, rigenerazione pc usati.
Musica: laboratorio di scrittura e composizione “scrivi la tua canzone”, sport: riparazione biciclette, ciclofficina.
°Laboratori sul conflitto, le emozioni, la comunicazione e le relazioni interpersonali
L’attività è finalizzata a:
favorire lo sviluppo di capacità comunicative e cooperative, valorizzare la diversità sociale e culturale,
promuovere l’inclusione di giovani meno coinvolti e più isolati, attraverso percorsi della durata di 6-10 ore (che potranno essere realizzati nelle scuole in orario curriculare) e laboratori di analoga durata da organizzare presso i gruppi afferenti ai centri di aggregazione. I percorsi possono comprendere anche attività di mediazione (intesa come facilitazione del confronto tra parti caratterizzate da interessi o vincoli differenti) finalizzate a favorire l’individuazione di soluzioni condivise di fronte a dinamiche che ostacolano l’interazione tra giovani, tra giovani e istituzioni, tra giovani e comunità.
L’approccio è basato sulla centralità dei vissuti, delle emozioni e dei sentimenti delle parti con l’obiettivo di favorire il riconoscimento dell’altro, valorizzare e rafforzare tutti gli attori di un contesto (gruppo classe,
gruppo del centro di aggregazione, comunità…), sviluppare il senso di appartenenza e la cura reciproca. La metodologia impiegata prevede il ricorso a giochi, letture, visione di audiovisivi, rappresentazioni grafiche ed espressive, racconti personali, dibattiti.
°Orientamento ed inserimento lavorativo
L'attività di orientamento ed inserimento lavorativo di giovani a rischio dispersione scolastica (o che
necessitano di mediazione al lavoro) assume particolare rilevanza nei territori decentrati dell'entroterra
genovese, dove non esistono servizi dedicati.
L’intervento consiste nell’elaborazione di progetti personalizzati e nella realizzazione di attività di tutoring
verso i ragazzi. Le attività sono dinamiche, ed alternano momenti di colloquio individuale, eventuali percorsi di gruppo ed incontri con le realtà formative e/o lavorative interessate.
Nello specifico si prevede di attivare circa 30 percorsi (da 10 ore ciascuno) nell’arco del biennio, che
comprenderanno le seguenti attività:
- incontri con gli attori sociali sul territorio: incontri di gruppo durante i quali i ragazzi, seguiti da
tutor metodologici, elaboreranno approfondimenti specifici e proposte di azioni/attività attraverso
metodologie collaborative. Verranno così fornite ai giovani competenze e conoscenze utili nel
mondo del lavoro e nel contesto più generale delle responsabilità civiche
- Incontri con professionisti e rappresentanti del mondo del lavoro e delle aziende, al fine di offrire
ai giovani informazioni concrete sulla natura e modalità di svolgimento di alcune attività
lavorative
- Percorsi di educazione al lavoro, ovvero incontri formativi/informativi sulle regole di accesso,
sulle norme che regolano la vita nelle aziende, sui contratti di lavoro, sulle opportunità di lavoro
in autonomia
Formazione tutor
Si prevede la pianificazione condivisa e la realizzazione partecipata di un percorso formativo in cui i
giovani tutor coinvolti, insieme al sostegno di esperti, possano diventare sia fruitori che creatori di interventi utili allo sviluppo di soft skills e competenze relazionali necessarie ad accompagnare altri giovani all’interno dei propri percorsi scolastici. L’obiettivo è quello di formare dei tutor che non siano semplici erogatori di competenze, ma che siano in grado di offrire esperienze e conoscenze, maturate sia nel proprio corso di studi che all’interno del percorso formativo progettato, al fine di supportare gli altri ragazzi in percorsi di progressiva responsabilizzazione ed autonomia. L’affiancamento della figura del tutor al personale educativo tradizionale ha come ulteriore vantaggio quello di adottare una comunicazione efficace tra pari in cui si attiva un processo spontaneo di passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze che permette di rafforzare abilità cognitive e sociali e innestare un modello educativo collaborativo e di influenza reciproca instaurato a livello formale e/o informale. Ai giovani coinvolti nel progetto verrà cosi offerto un modello positivo che li possa condurre attraverso un processo educativo che prevede una metodologia comunicativa maggiormente incisiva e stimolante. Con il supporto metodologico della peer education e del cooperative learning, si intende pertanto operare in un’ottica di autonomia gestionale e responsabilizzazione delle figure dei tutor giovanili innescando processi circolari e virtuosi di apprendimento e di utilità sociale. Il tutor si presta ad essere parimenti benefattore e beneficiario delle azioni che si intendono intraprendere: si garantisce il
consolidarsi di una comunità locale in cui i giovani coinvolti diventano membri consapevoli ed attivi.
attività peer education per sostegno scolastico - erogazione borse di studio
In ciascuna annualità di vigenza progettuale saranno selezionati n. 8 tutor che saranno impegnati nell’attività di affiancamento agli studenti delle scuole primarie e secondarie, i quali beneficeranno di una borsa di studio di 500 euro a sostegno del loro percorso scolastico o accademico.
Governance, monitoraggio e valutazione del progetto
La governance del progetto sarà assicurata da un Gruppo di Regia composto da un rappresentante di
ciascun ente partner e da uno dei giovani di ciascun gruppo territoriale.
Il Gruppo si riunirà di norma con cadenza mensile al fine di:
- Definire strumenti e procedure condivise per l’organizzazione del progetto, la raccolta e la modalità di elaborazione dei dati utili al monitoraggio e alla valutazione
- Valutare lo stato avanzamento lavori, al fine di assicurare il rispetto della tempistica ed il raggiungimento degli obiettivi progettuali;
- Esaminare ed affrontare eventuali problematiche e criticità;
- Ri orientare le azioni progettuali in funzione dell’emergere dei bisogni e del raggiungimento degli
obiettivi generali del progetto.
- Favorire l’ampliamento e lo sviluppo del progetto anche attraverso nuove relazioni ed accordi (accordi operativi, protocolli d’intesa ecc.) e nuove progettazioni che coinvolgano attivamente i giovani
In questa logica, l’attività di governance sarà strettamente interconnessa con quella di monitoraggio, al fine di introdurre eventuali modifiche e correttivi nelle modalità di esecuzione, nei tempi previsti, nel budget, in funzione del reale raggiungimento degli obiettivi individuati.
Il Gruppo di Regia sarà affiancato da un Gruppo Operativo, composto da tutti gli operatori coinvolti nelle
attività e dai ragazzi, che collaboreranno in maniera paritetica, per la programmazione e realizzazione delle diverse azioni ed attività.
La valutazione verrà attuata da un soggetto esterno (ANPE - Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani - Sede Regionale per la Liguria), al fine di assicurare l’obiettività dell’intervento valutativo.